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Santuario italico

Pietrabbondante

Il museo

Il sito per la sua monumentalità è considerato il più importante luogo di culto dello stato sannitico.

Santuario italicoSantuario italico
Il Santuario italico di Pietrabbondante rappresenta la massima espressione architettonica della cultura sannitica, distinguendosi da tutti gli altri centri sannitici per la sua monumentalità e per la sua religiosità pubblica, statale e ideologica. Era un santuario di culto nazionale del Sannio pentro, con funzioni non solo religiose ma anche amministrative, come il censo, la leva, il prelievo fiscale, le decisioni politiche e militari. Aveva un ruolo ideologico fondamentale che rifletteva l’identità e i valori dello stato: oltre alle divinità tradizionali, erano infatti venerate divinità astratte come la Vittoria, l’Opulenza, l’Onore. Le fasi costruttive principali si snodano tra il IV sec. a.C., con il Tempio ionico e l’oikos distrutti durante la seconda guerra punica, e tra il II e il I sec. a.C., epoca di realizzazione del grandioso complesso Teatro-Tempio B e della Domus Publica. Negli strati di distruzione del Tempio ionico sono state rinvenute numerose armi sottratte dai sanniti ai loro nemici. Il complesso teatro-tempio, posto su un asse di simmetria che traguardava un’apertura immensa dalla Puglia al Molise alla Campania, aveva funzioni religiose e politiche. Il Teatro, costruito fuori terra e sostenuto da una possente sostruzione in opera poligonale, conserva sedute in pietra con schienale anatomico, tra le più raffinate sperimentazioni tecnologiche del mondo antico. Da una tegola di copertura del tempio proviene il primo esempio di bilinguismo latino-osco, esemplificativo del processo di integrazione culturale delle genti sannitiche nel mondo romano, ormai compiuto nel corso del II sec. a.C. Pietrabbondante ha rivelato anche l’esempio più antico di Domus Publica, la residenza dei sommi sacerdoti e dei più alti magistrati che in occasioni di incontri religiosi e politici, convenivano da ogni parte del Sannio e risiedevano al suo interno.Negli ultimi dieci anni le ricerche archeologiche si sono concentrate nel settore orientale del Santuario, dove sono state ritrovate tracce della frequentazione più antica di V sec. a.C. e successivi edifici di carattere sacro. Il tempio principale è stato identificato come Erario, luogo civico e religioso dove si custodivano le entrate economiche del Santuario; l’elevato era in terra cruda, rivestito da intonaci e stucchi. Al suo interno è stato rinvenuto un tavolo di pietra che serviva per la riscossione del denaro da versare allo stato: l’iscrizione in alfabeto osco rimanda al meddix tuticus Caio Ennio, personaggio appartenente alla famiglia del grande scrittore romano di origine osca Quinto Ennio, uno dei padri della letteratura latina.

L’accesso al sito prevede un biglietto d’ingresso e l’accesso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.

Biglietti/Tickets 

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 Si comunica che quest’Istituto s’impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l’apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016.

 

Il Santuario Italico di Pietrabbondante è la testimonianza architettonica più importante della religiosità della nazione dei Samnites Pentri. Il sito è incentrato sul complesso tempio B- teatro ed ha una posizione fortemente scenografica, collocandosi sul versante meridionale di Monte Caraceno/Saraceno a circa mille metri di altitudine. Da qui si ha una ampia visuale sulla Valle del Trigno e sui paesi arroccati che si collocano lungo il suo percorso.

Teatro

Nel 1857 iniziarono ufficialmente gli scavi nell’area da parte del governo borbonico, che fece confluire gli oggetti ritrovati nelle raccolte dell’attuale Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L’area del santuario è stata poi indagata a partire dal 1959 dal Prof. Adriano La Regina.
Grazie alle nuove indagini, tuttora in corso, è stato possibile comprendere che il complesso tempio B-teatro venne edificato tra la fine del II e l’inizio del I secolo a.C., per diretto intervento dello stato sannitico e dei suoi magistrati con sede a Bovianum (Boiano). Il teatro, parte integrante del santuario, era delimitato da un poderoso muro in opera poligonale e attualmente conserva i primi tre ordini di sedili in pietra con le spalliere sagomate ed i braccioli scolpiti a forma di zampe di leone alate.

Leoni alati

Dopo la fine della Seconda Guerra Punica (218-202 a.C.) venne costruito il tempio A su di una terrazza ricavata artificialmente sbancando il pendìo naturale. Gli scavi effettuati a partire dalla seconda metà del 1800 hanno portato alla luce numerose armi, tra cui elmi e schinieri di elevata fattura, ed iscrizioni in lingua osca relativi a vari interventi di sistemazione del tempio.

Armi

Le vicine tabernae (botteghe) di epoca romana affacciavano su un lungo porticato scandito da colonne.

Botteghe

Nel 2002 è stata scoperta la Domus publica sul versante occidentale del complesso tempio B-teatro. Questa residenza aveva una funzione pubblica e sacrale, sia perché comunicava direttamente con l’area del tempio B sia perché il portico annesso era utilizzato per lo svolgimento di attività religiose e per il deposito di offerte votive.

domus

Negli ultimi anni del III secolo a.C. furono edificati l’erario e una piccola stoà, destinati a custodire le offerte dei fedeli. Un altro sacello composto da tre ambienti, in corso di scavo, ha restituito i resti di un altare, di una grande base di statua addossata al muro di fondo e alcuni significativi elementi architettonici di recupero.

Per un aggiornamento sulle attività di scavo e le ultime scoperte consultare il sito: https://www.inasaroma.org/pietrabbondante/

Responsabile

Dott. Enrico Rinaldi

Indirizzo

località Calcatello
86085 Pietrabbondante

Orari


GiornoOrario
Martedì08:45-19:00
Mercoledì08:45-19:00
Giovedì08:45-19:00
Venerdì08:45-19:00
Sabato08:45-19:00
Domenica08:45-19:00

Informazioni

Mail: pa-sepino-mu-cb@cultura.gov.it
Tel: +39 0865 76129
Chiusura: Lunedì
Intero: 6
Ridotto: 2