Ministero per i beni e le attività culturali

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Il Polo Museale del Molise ha la sede all'interno di Palazzo Iapoce.

Indirizzo

Salita San Bartolomeo, 10
86100 Campobasso

Telefono / Fax

+39 0874 43131

Email

pm-mol@beniculturali.it
mbac-pm-mol@mailcert.beniculturali.it

Come arrivare

  • In autobus

    Da Roma Campobasso è collegata dalla ditta ATM
    Da Napoli Campobasso è collegata dalla ditta SATI

    In Auto
    A14  uscita Termoli, proseguire sulla SS 647 “Bifernina” in direzione Campobasso.
    A1 uscita San Vittore: proseguire per Venafro, Isernia, Campobasso

  • In treno

    Linee regionali Roma-Campobasso; Napoli-Campobasso

  • In aereo

    Aeroporto di Fiumicino Roma (FCO), 259 Km; poi proseguire in treno, pullman o auto
    Aeroporto di Capodichino Napoli (NAP) 164 Km; poi proseguire in treno, pullman o auto

la sede

Palazzo Iapoce fu costruito tra il XVII ed il XVIII secolo ed è stato la residenza dei Baroni Japoce. Da poco restaurato conserva l’originale portale in pietra abbellito con foglie d’acanto poste a distanze regolari.
Complesso Monumentale di San Michele a Ripa

La storia

Le prime notizie sulla famiglia Iapoce risalgono agli inizi del XVIII secolo.

Francesco Japoce, ottenne il titolo di barone in seguito all’acquisto, il 4 maggio 1746, della baronia feudale di Civitella San Felice , (posta tra i tenimenti di Campobasso, Campodipietra, Jelsi, Gildone e Ferrazzano) in precedenza appartenuta, tra 1400 ed il 1740, alle famiglie de Baronibus, Iodice, di Galbes e Sardano.

Successivamente il titolo passò ai figli Giovanni, Pasquale ed ai nipoti Filippo e Francesco.

Le molteplici attività della famiglia interessarono non solo il Molise, ma anche Puglia, Campania e Basilicata.

Oltre ad essere amministratori del feudo furono:

      • “affittatori” della Regia Fida ossia della “Doganella delle pecore rimaste” nelle quattro province (Capitanata, Contado di Molise, e Principato Ultra, Terra di Lavoro ) e dell’ “Allistamento degli animali grossi”;
      • locatari delle “Locazioni di Trinità e di Orta” in Puglia;
      • “affittatori” della città e del lago di Lesina;
      • depositari dei diritti su polveri e salnitri, sale e tabacchi;
      • commercianti di grani in Foggia;
      • proprietari di tenimenti con pecore, capre, vacche e giumente;
      • credenzieri verso cittadini di molti comuni molisani
      • fautori della rivendica al Regio Demanio della citta di Campobasso nel 1742

 

Il Palazzo venne acquistato il 16/12/1981 dal Ministero dei Lavori Pubblici per conto del Ministero della Pubblica Istruzione, al fine di utilizzarlo come sede del Conservatorio Musicale “Lorenzo Perosi” di Campobasso.

Nel luglio 1986 venne ritenuto non idoneo, dal Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Musicale, e la Soprintendenza di Campobasso ne fece richiesta di assegnazione al Ministero delle Finanze per destinarlo a centro museale e di cultura.

Prima della definitiva assegnazione, alcuni lavori di somma urgenza furono eseguiti dal Provveditorato alle opere pubbliche di Campobasso, che solo parzialmente riuscirono a contenere il degrado ed il pericolo di crollo di alcune parti dell’edificio.

Nel 1990 la Soprintendenza effettuò i primi interventi di consolidamento e restauro.

Dal 1991 iniziarono i lavori per il completo recupero.

Dichiarato di notevole interesse storico-artistico viene vincolato ex-L. 1089/1939 con D.M. del 28/06/1997, anno in cui si provvede all’acquisto di ulteriori particelle inglobate nel complesso per portare a termine un più organico intervento.

Palazzo Japoce è attualmente la sede dei tre uffici periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo: